MARZO 4TH

IL FUTURO DELLA SERIE A È CON DAZN

• 10 puntate totali da circa 20’ ciascuna racconteranno storie di calcio a partire da una parola.

Milano, 22 febbraio 2020 – Un podcast? Si. Un video? Anche. Si presenta così “Vocabolario Borghi,” il nuovissimo contenuto originale targato DAZN che, partendo da una parola, fa nascere storie di calcio, trasformando il gergo sportivo in veri e propri mondi narrativi che si intrecciano tra loro.

Protagonista del nuovo format la voce, e il volto, del giornalista e telecronista DAZN Stefano Borghi che, in diretta dal Teatro Apollo di Milano, ridefinisce il linguaggio calcistico e lo porta sullo schermo, lo rende visibile e immortale come le azioni che hanno elevato giocatori del calibro di Ronaldo, Rivaldo, Messi, Suarez, Guti o Higuita a icone indiscusse del calcio mondiale.

“Chilena”. È questa la parola chiave della prima puntata di “Vocabolario Borghi”, disponibile su DAZN da mercoledì 24 febbraio 2021. Un termine con cui tutto il mondo ispanico identifica la classica “rovesciata”, il gesto più iconico che ci sia nel calcio. In spagnolo la chiamano “chilena”, appunto, perché si ritiene che questo gesto sia stato inventato da Ramon Unzaga, un cileno di origine basca che faceva curiosamente il difensore, e poi reso celebre anche al di qua dell’Atlantico dal vero grande inventore del calcio professionistico del Paese, il mitico e tragico David Arellano. E una delle esecuzioni più esemplari di questo gesto l’ha regalata Cristiano Ronaldo allo Juventus Stadium nell’Aprile del 2018 contro i blancos del Real Madrid dopo soli 3 minuti dal fischio d’inizio. E probabilmente uno dei gol più belli della carriera di CR7, segnato guardando il mondo al contrario e che, per usare un gioco di parole, ha capovolto il mondo del calcio che in quel momento è diventato testimone di una delle rovesciate più incredibili che si siano mai viste. Un altro capolavoro di “chilena” risale a 20 anni prima, ribaltando il risultato di una partita, quella del 2001 tra Barcellona e Valencia, che non lasciava spazio per i blaugrana alla speranza chiamata “Champions”. Eppure, all’89’ il brasiliano compie il miracolo: stop di petto e una rovesciata verticale che fa esplodere il Camp Nou. Quella notte, grazie all’acrobazia da capoeira del brasiliano, il Barcellona andò in Champions.